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21/03/2008 - L Orco


DI DANIELE LUTTAZZI
Il Manifesto

Dalla premessa che l embrione è vita umana, l Orco inferisce che l aborto è omicidio e quindi va sospeso in tutto il mondo. A nulla vale ricordargli che l aborto è moralmente giustificato quando in gioco c è la salute della madre o l embrione è gravemente malato; e che comunque spetta alla madre decidere: l Orco si dice d accordo con la 194, ma insiste (ci sono le elezioni) con gli effetti truculenti di cui è maestro.

Per persuadere il lettore che la guerra in Iraq era giusta non esitò a pubblicare sul suo Foglio quattro pagine a colori di foto di ostaggi decapitati dai terroristi di Al Qaeda, anche se Saddam e l Iraq non c entravano nulla con Al Qaeda, e i terroristi che tagliavano teste erano la conseguenza di quella guerra. Grand Guignol retorico: dice che le donne non sono assassine (e intanto lo implica); accosta la pena di morte all aborto (un deja vu che ha una sua ironia tragica: all Onu, questa strumentalizzazione fu usata da sei stati per opporsi alla moratoria della pena di morte.



Erano Egitto, Libia, Iran, Sudan, Usa e Vaticano! ); si augura di avere la sindrome di Klinefelter (e chiede a sua moglie di pregare affinchè gli esami clinici lo confermino, una richiesta che è tutta una poetica); invoca che tale sindrome sia cancellata dalla lista delle malattie che giustificano l aborto (non c è mai stata nessuna lista del genere); vuole seppellire i feti abortiti (che però non sono persone, e infatti la Chiesa non li battezza); affigge in tutt Italia manifesti con la scritta «Abortisce per un reality» (notizia falsa ); si atteggia a convertito (ma un convertito senza carità è solo un inquisitore che sorveglia e punisce); fa una similitudine impropria fra libertà delle donne e demografia coatta in Cina (in realtà questa è contro quella); si supera col paragone osceno fra aborto e Shoah.

Insomma una provocazione continua, un insistente marchiare con infamia. Poi si offende se lo contestano ai comizi, che sono il suo piccolo teatro dell atroce (l obbrobrio come anatomia politica: frugare nel corpo delle donne, disarticolarlo, ricomporlo, è al contempo un rituale di supplizio e una tecnica di potere). Infine trabocca: «Sulle porte delle cliniche abortiste dovrebbe esserci lo slogan Abort macht frei così come all ingresso di Auschwitz c era scritto Arbeit macht frei ». E qui un lettore gli dà del fesso: aborto in tedesco si dice abtreibung. «Abort macht frei» significa «La latrina rende liberi». Lo ritrovo dove l avevo lasciato.

Daniele Luttazzi

Fonte:http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/19-M

Inserito da: Presty
Categoria:
Politica
 
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